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Prodotti tipici

Prodotti tipici della Romagna

La Romagna vanta una grande varietà di prodotti tipici, buona parte dei quali sono qualificati come prodotti D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) o I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). Se a questi sommiamo i prodotti tipici dell’Emilia diviene subito evidente quanto sia imponente la varietà di ingredienti tipici di altissima qualità del territorio regionale.
La cucina di Bocon Divino fa ampio uso di questa policromia di gusti nel rispetto della tradizione.

Brisighella Dop

Olio extravergine di oliva ottenuto da olive della varietà Nostrana di Brisighella, raccolte direttamente dall’albero nel periodo compreso tra il 5 novembre e il 20 dicembre di ogni anno.

Formaggio di Fossa di Sogliano Dop

Formaggio stagionato in fosse scavate in roccia di arenaria, ricavato da latte vaccino e da latte ovino, dall’odore ricco di aromi che ricordano il sottobosco. Il colore va dal bianco al giallo paglierino mentre ilsapore è delicato, quasi dolce all’inizio della degustazione, per poi diventare sempre più piccante con retrogusto amaro.
Il periodo tradizionale di infossatura era fine agosto-settembre; la riapertura delle fosse avveniva il 25 novembre, giorno di Santa Caterina. Tale tradizione, lungi dall’essere scaramantica, era fondata su scelte razionali: la primavera-estate era il periodo in cui c’era maggiore abbondanza di pascolo, e quindi maggiore produzione di latte; si avvertiva perciò la necessità di trasformare il latte in formaggio e di conservarlo per i periodi meno produttivi. Questa è la ragione fondamentale della permanenza in fossa del formaggio nel periodo autunnale. Il formaggio era poi consumato già a partire dall’inverno.

Mora Romagnola

Antica razza suina autoctona italiana che ha la sua zona d’origine in Romagna (particolarmente nelle provincie di Forlì-Cesena e Ravenna). La Mora Romagnola è stata da sempre molto apprezzata per la produzione di carne di ottima qualità, utilizzata prevalentemente per la produzione di salumi di pregio. Tradizionalmente il peso di macellazione variava tra i 160 e i 200 kg.

Raviggiolo

Formaggio fresco molle di latte vaccino o ovicaprino. È tipico dell’Appennino tosco-romagnolo. Per prepararlo si aggiunge al latte il caglio e si lascia coagulare per poco tempo, poi, senza rompere la cagliata si fa scolare su stuoie o canestri di vimini o di plastica o tra foglie di felce, di fico o di cavolo. Si consuma fresco, entro pochi giorni dalla preparazione; il periodo di produzione, data la sua freschezza, parte da ottobre fino a marzo. Pasta semidura e tenerissima, colore bianco latte con il sapore dolcemente delicato, un po’ burroso.

Sale di Cervia

Si tratta di un sale marino integrale prodotto, raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale.
Il Sale di Cervia è da sempre conosciuto come un sale dolce a causa di una limitatissima presenza di quei sali amari (come i solfati di magnesio, di calcio, di potassio e di cloruro di magnesio) che determinano il retrogusto amarognolo, meno gradito al palato, tipico di altri sali.
Meno bianco, ma anche meno duro e meno corrosivo degli altri sali presenti in commercio, questo prodotto pregiato nasce nelle storiche saline di Cervia.

Scalogno di Romagna Igp

Lo scalogno di Romagna Igp è il bulbo cipollino della specie Allium ascalonicum. A metà strada tra aglio e cipolla il suo sapore deciso ma piuttosto dolce ne fa l’ideale ingrediente di salse, sughi, condimento per paste asciutte, verdure e arrosti.

Squacquerone di Romagna Dop

Formaggio a pasta molle a maturazione rapida, ottenuto da latte vaccino intero con l’aggiunta di fermenti lattici.
Trattandosi di un formaggio estremamente morbido, è facilmente spalmabile. Non viene stagionato, e quindi va consumato entro pochissimi giorni dalla produzione (3 o 4).
Le caratteristiche del formaggio squacquerone, in particolare la sua cremosità ed elevata spalmabilità dovuta alla mancanza di nervo, sono dovute al latte impiegato, povero in proteine e grassi in virtù del regime alimentare delle bovine.
È uno dei prodotti “per eccellenza” con cui viene farcita la piadina, altro prodotto tipico delle terre romagnole.

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